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NIC a Monopoli: il “dietro le quinte” della Nazionale Italiana Cuochi verso il mondiale

Non solo ricette, ma rigore atletico e studio millimetrico: si sono conclusi alla Labo Academy i dieci giorni di “bootcamp” dei campioni azzurri della cucina. La Puglia si conferma terreno fertile per l’eccellenza gastronomica internazionale.

Se la cucina è un’arte, la competizione internazionale è uno sport di altissimo livello. Lo sanno bene i membri della Nazionale Italiana Cuochi (NIC) che, dall’8 al 17 marzo, hanno scelto i laboratori della Labo Academy di Monopoli per prepararsi alla sfida globale del Global Chefs Challenge. Dieci giorni di allenamenti intensivi che hanno trasformato la città adriatica nel centro nevralgico della ricerca culinaria italiana.

Obiettivo: la perfezione globale

L’accademia monopolitana ha messo a disposizione spazi e tecnologie all’avanguardia per permettere al team di affinare i piatti che rappresenteranno l’Italia nel mondo. Sotto la guida del Team Coach Francesco Cinquepalmi e del Responsabile Competizioni Pierluca Ardito, gli chef hanno lavorato su ogni singolo dettaglio: dal bilanciamento dei sapori alla precisione millimetrica dell’impiattamento.

A scendere in campo per le prove generali sono stati:

  • Giuseppe De Vincenzo e Andrea Serale, punte di diamante per il Global Chefs Challenge.

  • Luigi D’Antonio e Mattia Matuozzo, impegnati nella complessa sfida del Global Vegan Chef Challenge, un settore che richiede una creatività tecnica fuori dal comune.

Un ponte tra professionismo e territorio

Il valore di questa sessione di allenamento è andato oltre la semplice tecnica. La presenza costante delle istituzioni locali, con il Vice Sindaco Alessandro Napoletano e l’Assessora Antonella Fiume, ha ribadito quanto Monopoli punti sulla formazione di alto profilo come motore di sviluppo economico.

Particolarmente emozionante è stato l’incontro con le nuove leve: una delegazione di studenti dell’Istituto Alberghiero “Domenico Modugno” di Polignano a Mare, guidata dalla dirigente Margherita Manghisi, ha potuto osservare il metodo di lavoro dei campioni. Un passaggio di testimone fondamentale che trasforma l’eccellenza della Nazionale in un esempio concreto per chi sogna una carriera nel settore.

Il parere degli esperti internazionali

A dare lustro internazionale alle giornate sono stati gli interventi di Uwe Micheel (Worldchefs) e del socio onorario a vita della FIC Mino Maggi. Il loro contributo ha trasformato l’allenamento in un vero e proprio simposio di cultura gastronomica, confermando che la strada verso il podio mondiale passa inevitabilmente per il confronto, lo studio e la valorizzazione delle materie prime locali in chiave moderna.

ciao