A lezione di futuro nel frantoio: Bitonto punta sulla formazione dei nuovi chef
- Marzo 26, 2026
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Quaranta aspiranti professionisti della ristorazione protagonisti di una giornata intensiva organizzata dall’Associazione Italiana Cuochi. “Creiamo un ponte tra i giovani e il mercato del lavoro partendo dalle eccellenze locali”.
Trasformare un frantoio storico in un’aula di alta cucina per investire sulle nuove leve della ristorazione. Mercoledì 25 marzo 2026, il Frantoio Oleario Bitontino ha ospitato una sessione formativa d’eccezione che ha visto quaranta giovani talenti cimentarsi con le sfide del settore alberghiero e gastronomico.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Italiana Cuochi (AIC), è nata con l’obiettivo chiaro di colmare il divario tra la domanda delle imprese e le competenze dei ragazzi. In un percorso che ha toccato i ruoli di aiuto cuoco, chef e personale di sala, i partecipanti hanno potuto apprendere i segreti del mestiere direttamente sul campo, immersi in uno dei simboli della produzione d’eccellenza pugliese: l’olio d’oliva.
La giornata si è conclusa con una sessione di valutazione tecnica guidata dai giudici AIC Antonio Minenna e Rasim Hamzi. I profili più promettenti sono stati premiati non solo per la perizia tecnica, ma per la capacità di interpretare la tradizione culinaria con uno sguardo rivolto all’innovazione e alla gestione professionale del servizio.
“Il futuro della ristorazione passa necessariamente dalla formazione pratica”, ha sottolineato Antonio Minenna. “Istituzioni, formatori e produttori locali devono lavorare in sinergia per offrire ai giovani opportunità reali. Vedere quaranta ragazzi mettersi in gioco con questo entusiasmo è la prova che la strada del confronto diretto tra scuola e impresa è quella vincente”.
L’evento ha confermato Bitonto come un centro vitale per la valorizzazione del capitale umano legato all’enogastronomia. Grazie a modelli di collaborazione tra enti formativi e realtà produttive, la Puglia continua a investire sulla qualità, dimostrando che la formazione professionale è il motore principale per generare occupazione e difendere il prestigio della cucina italiana nel mondo.















