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Domani la cucina italiana attesa al riconoscimento Unesco

Delegazione pugliese a Roma per la storica proclamazione

Confindustria Bari-BAT: “Un passaggio che unisce territori, imprese e comunità”

Cresce l’attesa anche in Puglia per la giornata di domani, 10 dicembre 2025, quando l’UNESCO voterà a Nuova Delhi la candidatura della cucina italiana a patrimonio culturale immateriale dell’umanità. In contemporanea, a Roma, l’Auditorium Parco della Musica ospiterà una serata istituzionale promossa dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, occasione che vedrà la partecipazione di una delegazione pugliese composta da esponenti del mondo produttivo, dell’agroalimentare e della ristorazione.

La presenza della Puglia alla cerimonia assume un significato particolare alla luce del percorso di valorizzazione delle tradizioni enogastronomiche regionali, già protagoniste a fine novembre nella presentazione della decima edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, iniziativa del Ministero degli Affari Esteri dedicata alla promozione della cultura gastronomica nazionale all’estero.

Aprile: “La Puglia dimostra qualità e capacità di fare sistema”

“Il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale UNESCO rappresenta un traguardo che unisce territori, imprese e comunità,” afferma Mario Aprile, presidente di Confindustria Bari BAT. “La Puglia sta dimostrando di essere protagonista per qualità delle produzioni, innovazione e capacità di lavorare insieme. La partecipazione della delegazione pugliese a Roma conferma la solidità e la visione del nostro sistema imprenditoriale. Continueremo a sostenere percorsi che valorizzino le eccellenze e l’identità del territorio.”

L’importanza della cultura gastronomica come patrimonio condiviso

La presenza pugliese all’evento del 10 dicembre intende ribadire il ruolo delle comunità locali nella costruzione del valore culturale della cucina italiana: dalle produzioni tipiche alla filiera agricola, dall’ospitalità alla ristorazione, fino alla capacità di innovare senza perdere la propria identità.

Pinto: “Tradizione e innovazione per dare valore alla Puglia”

Tra i membri della delegazione, anche esponenti del settore agricolo e turistico-ricettivo impegnati nella valorizzazione della cucina regionale. “Lavoriamo ogni giorno tenendo insieme tradizione, ricerca e innovazione,” afferma Domenico Pinto, che ha proposto a Confindustria Agroalimentare Puglia e Turismo un ciclo di incontri per il 2026 dedicati al riconoscimento UNESCO. “Sentiamo la responsabilità di condividere con il territorio l’esperienza di Roma, affinché questo passaggio storico possa tradursi in maggiore consapevolezza e nuove opportunità per la Puglia.”

ciao